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2 Post per aprile 2021

lunedì 12 aprile

Cornetto rosso portafortuna e bingo: quando la tradizione incontra la scaramanzia

Scopri con noi la storia del mitico cornetto rosso e come utilizzarlo al meglio per attirare la fortuna!

I portafortuna sono tantissimi: quadrifogli, santini, coccinelle, zampe di coniglio, ferri di cavallo, chiodi arrugginiti, collanine, crocefissi, foto di nipoti o di parenti. Ma il più amato è sicuramente il cornetto rosso. Uno dei simboli di Napoli e della sua superstizione, stiamo parlando del tipico corno napoletano. Lo si può trovare praticamente ovunque: nei negozi, per strada, sulle bancarelle, stampato sulle magliette, sulle tazze e sui muri.

Ma qual è il suo vero significato e perché è diventato il simbolo di un intero popolo riconoscibile in tutto il mondo? È di sicuro uno degli amuleti più conosciuti. Il corno è rosso, curvo e rigido, ha la forma di un peperoncino: c’è chi lo appende dentro casa, chi fuori dalla porta e chi lo tiene appeso a una collanina o a un braccialetto. È diventato uno dei gadget più in voga, ma vi siete mai chiesti da dove derivi questa antico simbolo? Scopriamo insieme tante curiositá, tieniti pronto a viaggiare nella storia e scoprire come utilizzarlo correttamente per attirare la fortuna!

Il Corno Napoletano: la storia

La storia più antica

La storia del corno napoletano ha origini molto antiche. A livello simbolico, la cultura partenopea non è l’unica ad avere adottato questo particolare oggetto: infatti, ne possiamo trovare traccia nella cultura sumera, cinese e addirittura in quella sciamanica siberiana. L’origine del significato di portafortuna è da attribuire, più o meno, al 3500 a.C. Ai tempi del Neolitico si riteneva che le corna degli animali fossero un simbolo della forza fisica, ma soprattutto portatrici di buona sorte. Infatti spesso si appendevano fuori dalle caverne le corna degli animali uccisi. Questo perché la forza di un animale si misurava in base alla lunghezza delle sue corna. Inoltre esistono tante raffigurazioni di personaggi storici che indossavano elmi con le corna in occasione di eventi importanti, come nelle battaglie, come Alessandro Magno, Mosè o i faraoni d’Egitto.

L’epoca romana

Durante l’epoca romana il corno si trasforma. Il corno napoletano è stato spesso associato dagli storici alla potenza sessuale: rappresenterebbe infatti il fallo di Priapo (Dio della Prosperità), ritenuto dai greci il protettore dalla cattiva sorte. I ritrovamenti di oggetti del genere negli scavi di Pompei ed Ercolano, ne sono una chiara testimonianza.

A Napoli c’è stata un’epoca in cui vivevano in città alcune comunità egiziane (vedi “la statua del Dio Nilo“, in Largo Corpo di Napoli) e grazie a loro sappiamo dell’ antica usanza di offrire dei corni come voto alla Dea Iside, affinchè assistesse gli animali nella procreazione. Poi c’è un altro mito intorno al corno napoletano; la mitologia  collega il corno portafortuna alla figura di Amaltea, nutrice di Zeus. Amaltea fu la capra che allattò il futuro re dell’Olimpo sul monte Ida, a Creta. Diventato re degli dei, Zeus, in segno di ringraziamento, diede un potere magico alle sue corna: il possessore poteva ottenere tutto ciò che desiderava. Da qui la leggenda del “corno dell’abbondanza“, detto anche Corno di Amaltea.

Il medioevo

Per arrivare al corno come lo conosciamo oggi, bisogna però aspettare il Medioevo. In questi anni in Europa si diffonde la convinzione che l’amuleto sia di buon augurio, e a Napoli si inizia a produrne uno più tradizionale. Il materiale scelto era il corallo, che di per sé è ritenuto magico perché in grado di scacciare il malocchio. Il colore rosso, poi, si credeva di buon auspicio per il suo legame con sangue e fuoco, simboli della potenza e della vita ma in realtà ha un doppio significato nascosto: esso, infatti, simbolizzava la vittoria sui nemici in battaglia. Era anche utilizzato in altri paesi come Cina e Giappone, dove era simbolo di buon auspicio.

Le regole per utilizzare al meglio il cornetto e attirare la fortuna

Ci sono alcune “regole” da rispettare per fare in modo che l’oggetto “funzioni” come portafortuna o protezione contro la cattiva sorte. Per prima cosa, il corno napoletano, deve essere fabbricato a mano e deve essere di colore rosso. Fatto a mano per fare in modo che l’artigiano che lo fabbrica, rilasci le sue “energie positive” sull’oggetto creato. Rosso perché rosso è il colore del sangue, quindi della vita stessa, ma la regola principale è che non ci si può autoregalare un corno napoletano! Per fare in modo che l’oggetto funzioni, quest’ultimo deve essere ricevuto in dono, sempre e comunque! Uno volta ricevuto in dono il giusto curniciello, questo va attivato in modo molto semplice. Se regali un corno napoletano portafortuna a qualcuno, assicurati di pungergli con la punta del corno il palmo aperto della mano sinistra. Se invece ne ricevi uno in regalo, accertati che sia fatto lo stesso a te.

cosa fare se la se la punta del corno si rompe? Non temere. Se la punta si rompe vuol dire che il cornetto ha semplicemente svolto la sua funzione, accumulando tutte le energie negative nella sua punta. Una volta colma, la punta si rompe, è normale. Solo così potrà avere i suoi effetti benefici e scacciare il malocchio e avere il potere scaramantico, che si associa a questo simbolo. Quando lo regali, ricordati di dire la seguente frase:

“San Gennaro, san Girolamo, san Crispino, san Giustino usa il mio cornetto, dagli fuoco, dagli vento. San Gennaro, san Girolamo, usa il mio cornetto. San Crispino, san Giustino, fammi vincere il quattrino. Sant’Eufemia, sant’Assunta, non tremate nell’aggiunta. Nel borsello il mio quattrino, il cornetto al santino”.

E se anche tu ne hai uno mettilo alla prova al gioco del bingo online sul sito tombola , si dice infatti che sia in grado di propiziare cinquine, bingo e jackpot .

Ora che sai come utilizzarlo al meglio, siamo curiosi di sapere se ti porterá fortuna!

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Le superstizioni e le credenze relative al gioco del bingo online: scopriamole insieme! Si sa che per vincere al bingo non è necessario imparare tattiche, studiare strategie o memorizzare i numeri: ci vuole solo tanta fortuna. E magari qualcosa per attirarla. I giocatori abituali hanno tutta una serie di riti, credenze e oggetti fortunati a cui affidano la loro sorte al gioco. Avere la fortuna dalla propria parte vuol dire successo assicurato ed è per questo che la vicinanza di un portafortuna è spesso ritenuta fondamentale. Vediamo le cose da fare e le cose da non fare per attrarre la fortuna! 

Cosa fare  

Scegliere accuratamente il posto in cui giocare 

Un rituale molto diffuso è sedersi sempre allo stesso tavolo o allo stesso posto, sia che si tratti di bingo online, sia che si tratti di qualunque altro gioco. Se quella volta avevi vinto il jackpot, sedersi allo stesso tavolo porterà fortuna. Alcuni giocatori arrivano molto presto solo per sedersi al loro tavolo preferito, sperando che non sia lo stesso di qualcun altro! Se il tavolo si rivela sfortunato, allora meglio cambiarlo. Giocando a bingo online puoi scegliere il posto che preferisci, magari una panchina all’ombra di un grande albero.    

Scegliere l’illuminazione giusta 

Alcuni giocatori quando giocano, accendono tutte le luci. Questo ovviamente si può fare solo se si sta giocando nella propria casa. Gli spiriti negativi se ne andranno, ma dovrai vincere davvero il bingo per pagare la bolletta! Per non parlare dei tuoi familiari, che se stanno dormendo, si arrabbieranno parecchio. Forse meglio usare gli altri metodi oppure usarlo solo quando siamo da soli e per poco tempo, per evitare inutili sprechi.  

Affidarsi ai numeri portafortuna 

Nell'acquisto delle cartelle puoi addocchiare se hanno i tuoi numeri portafortuna: la tua data di nascita, la data del matrimonio, il giorno della nascita di un tuo parente molto caro, un numero che hai sognato o che ti ha riferito una persona cara in un sognoPer quanto riguarda il 13 e il 17, vedi un po’ tu come comportarti, alcuni giocatori li trovano molto fortunati! 

Curare l’abbigliamento 

Indossare lo stesso capo di abbigliamento di quando si era fatta una grossa vincita. Calzini, mutande, sciarpecappelli, magliette...tutto può aiutare. Cerca però di lavare gli indumenti ogni tanto, altrimenti tutti scapperanno dalla sala! Certo che decidi di giocare da casa, è tutta un’altra cosa, puoi vestirti come vuoi...e puoi anche non vestirti, tutto dipende da te!  

Decidere quali oggetti portare con sè 

Nelle sale si trova un po' di tutto: santini, quadrifogli, soprammobili, collanine, scarpine da bebè, scarabei colorati, chiodi arrugginiti, ferri di cavallo, denti, zampe di coniglio, foto di nipoti, foto di persone che ci hanno lasciato...ma il portafortuna più gettonato è il cornetto rosso (ne parleremo in un prossimo articolo tutto dedicato a quello che potremmo definire il vero emblema dei portafortuna). Speriamo che il tuo oggetto portafortuna sia facilmente trasportabile!

Creare un gesto scaramantico 

I rituali che si effettuano prima dell’inizio di una partita devono essere eseguiti con la massima precisione per essere sicuri che funzionino. Bisogna prestare grande attenzione all’ordine e alla sequenza. Se si sbaglia qualcosa, influirà sulla riuscita e risulteranno inutili. Un rituale per il giocatore esperto è girare tre volte attorno la propria sedia prima di sedersi oppure fare saltelli, grattarsi in un certo modo, dire parole magiche per tre volte, fare le corna, toccare ferro o toccare il legno. Magari potreste fare lo stesso online, salutanto come primo messaggio sempre il moderatore di sala oppure una tombolina o tombolino che ritenete vi possa mandare l'influsso fortunato

Cosa non fare 

Nel dubbio, forse è meglio fare tutte le cose sopra elencate! Ma ci sono anche altre regole da seguire se vogliamo che la Dea bendata si sieda vicino a voi: 

Non dimenticarsi di scegliere da dove entrare 

Non entrare mai in una sala gioco dalla porta principale perché è di malaugurio: gli spiriti negativi sono all’ingresso principale e se entri dalle porte secondarie, non ti vedranno. Certo però che delle volte risulta difficile passare dagli ingressi defilati. 

Non appoggiatevi alle spalle di un giocatore 

Mai appoggiarsi alle spalle di un giocatore: si dice porti un’incredibile sfortuna. Potreste far arrabbiare i giocatori e scatenare un putiferio nel bingo online, fate molta attenzione!  

Non giocare senza mantenere un occhio alle proprie finanze

Non prestare mai denaro: è vietatissimo perché la fortuna che ti ha accompagnato fino a quel momento e ti ha fatto vincere, potrebbe dirigersi verso il giocatore al quale hai prestato il denaro. Non contare mai i soldi vinti: la fortuna potrebbe irritarsi. Non bisogna pensare ai soldi vinti ma prestare tutta l’attenzione alle fasi di gioco. 

Non dimenticare di augurare buona fortuna nella giusta maniera 

Non augurare mai “Buona fortuna!”, meglio usare altre espressioni come ad esempio “In bocca al lupo!”.  

Come hai letto, non c’è limite alla fantasia. Ora che hai scoperto tutti questi riti, non ti resta che scegliere il tuo preferito, provarlo e vedere se la fortuna ti assiste!

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