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lunedì 6 gennaio

Befana: la ricetta del carbone di zucchero

La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte! Chi non conosce questa filastrocca legata al 6 gennaio?
Ma chi è la Befana? Come nasce la sua leggenda? Scopriamolo! La tradizione è diffusa in tutta Italia e narra la storia di una vecchietta che la notte del 6 gennaio, arriva nelle case a cavallo di una scopa per riempire le calze dei bambini con caramelle (per i buoni) o carbone (per i “cattivi”).

Secondo la leggenda cristiana, durante la notte dell’Epifania i Re Magi si fermarono alla porta di un’anziana signora per chiedere la strada per arrivare da Gesù Bambino. La vecchia si rifiutò di aiutarli, ma poi si pentì, preparò un cesto di dolci e andò di casa in casa a cercarli, ma senza trovarli. Da allora gira il mondo, regalando dolci ai bambini, per farsi perdonare del suo egoismo. Ai giorni d’oggi, anche il carbone è diventato dolce, goloso e zuccheroso e lo ricevono con piacere anche i “buoni”. È semplice da preparare in casa, puoi prepararlo con pochi e semplici ingredienti:

RICETTA CARBONE DI ZUCCHERO

500 g zucchero semolato
100 g acqua
20 g carbone vegetale
35 g ghiaccia reale bianca (ricetta in basso)
- 30 g zucchero a velo
- 5 g album
- 2/3 gocce di limone

Procedimento:

Mettere acqua e zucchero in un tegame, preferibilmente di rame e cuocere a 145 gradi.

Arrivato alla temperatura, aggiungere la ghiaccia all’interno del tegame e mescolare bene con una spatola rigida, fino a completo assorbimento della ghiaccia. Aspettare qualche secondo e quando inizia a gonfiarsi, versare il composto velocemente in un contenitore per plum-cake o pane in cassetta, rivestito internamente di carta stagnola, distribuendolo uniformemente.
Lasciare raffreddare per 25 minuti ed estrarre dallo stampo. Tagliare in pezzi irregolari da 6 × 8 cm circa, confezionare in sacchetti per biscotti chiusi con nastrino.


Ed ecco che il carbone è pronto per essere gustato, nessuno saprà resistere. Prima che l’Epifania tutte le feste porti via, gustandolo magari nel mentre che ti diverti giocando ad uno dei classici giochi di Natale: la tombola nella sua versione online. Scoprirai che in chat, con i CM e gli utenti, ogni giorno è un giorno di festa. Buona Festa della Befana!

giovedì 2 gennaio

Buoni propositi e giochi di Natale: qual è il tuo?

Eccoci ci risiamo: come in ogni inizio anno uno dei giochi di Natale maggiormente in voga riguarda i pensieri di cambiamento che si affollano nella mente di ognuno di noi. Buoni propositi che si rincorrono e che hanno tra i ricorrenti sicuramente uno di breve termine: lasciarsi alle spalle i bagordi di fine anno e magari… approfittare del nuovo anno per mettersi a dieta! Qualcun altro invece adotta un’ottica diversa e prova a progettare nuovi o vecchi aspetti della propria vita che vorrebbe cambiare. Alzi la mano chi ad esempio non ha mai pensato di rivoluzionare la propria vita, magari convolando a nozze con il partner prescelto oppure, al contrario, tagliando un rapporto… ormai ai ferri corti! Altre volte ancora i progetti coinvolgono la sfera dei figli e si fantastica sulla possibilita’ di metterne al mondo qualcuno piuttosto che di iniziare nuove e diverse attivita’ che rinsaldino l’unione con essi. E se proprio tutto quanto riguarda la sfera degli affetti e’ da considerarsi a posto, sicuramente qualcuno rivolgera’ lo sguardo al lavoro, dove il 2020 potrebbe rappresentare il trampolino di lancio per una nuova attivita’ lavorativa o per un diverso assetto dell’attuale. In fondo in fondo alla fine di tutti vi e’ un aspetto che li accomuna: essere piu’ felici rispetto al 2019 e magari anche avere qualche soldino in piu’ in tasca per realizzare i propri sogni e divertirsi. Ma se tu chi leggi proprio adesso non hai voglia di far progetti, divertiti svagandoti con i mille giochi di Natale di questo periodo: sicuramente uno in voga e’ la tombola che permette di unirci alla famiglia, divertirci e magari vincere qualche spiccio! Buon anno e buoni propositi per il nuovo anno!

martedì 31 dicembre

Giochi di Natale e lenticchie: scopri come mai si dice che portino soldi

“Chi mangia lenticchie a Capodanno conta quattrini per tutto l’anno” dice un noto proverbio. Ma come nasce questo modo di dire? E soprattutto, perché proprio cotechino e lenticchie? Secondo una credenza popolare, mangiare un piatto di lenticchie la notte del 31 Dicembre o per il pranzo del primo dell’anno porta fortuna e soldi, in quanto la loro forma ricorda quella delle monete. Se poi ci aggiungiamo il cotechino, allora l’anno in arrivo si prospetta ricco e prospero. Il cotechino, oltre che a sposarsi bene con il gusto intenso delle lenticchie, è simbolo di abbondanza.

Entrambi i prodotti hanno origini antiche e contadine, scopriamone di più: intorno al 1500, alla fine dell’assedio delle truppe pontificie a Mirandola in provincia di Modena, i cittadini erano ridotti alla fame. Restavano loro soltanto dei maiali. Non macellarli sarebbe stato un peccato: significava regalarli al nemico, ormai prossimo ad entrare in città. L’idea vincente venne ad uno dei cuochi di Pico della Mirandola, macellare gli animali ed infilare la carne più magra in un involucro formato dalla pelle delle zampe. Questo avrebbe preservato la carne da poter cuocere più avanti. E così nacque lo Zampone. L’originalità della forma affusolata e facile da riporre nelle dispense, consacrò la fortuna di questo prodotto nei secoli successivi.

Lo zampone, insieme al cotechino (che si differenzia per “l’involucro” costituito dalla cotenna) è il classico piatto del cenone di Capodanno. Questo legame tra Zampone e Cotechino e le Feste di Natale e Capodanno nasce come conseguenza della tradizione contadina di sacrificare il maiale a partire dal giorno di Santa Lucia (13 dicembre). A Capodanno non possiamo offrirti un piatto di lenticchie fumanti ma se una buona idea vuoi avere un suggerimento potrebbe essere quello di abbinare una bella partita alla tombola online , uno dei giochi di Natale amati dagli Italiani! Buona ultima notte dell'anno!

martedì 24 dicembre

Cenone della Vigilia: la ricetta del capitone arrosto

In queste ore si sa siamo tutti indaffarati con la preparazione delle ricette del cenone della Vigilia! Tra queste una che rappresenta un vero e proprio “must”… il capitone! Scopriamo come farlo in alcuni semplice passaggi, quest’anno ci vogliamo soffermare sulla sua versione arrosto. Ma vediamo gli ingredienti per partire!

Ingredienti:

  • Capitone (1kg preferibile)
  • 300 ml di olio di oliva extravergine
  • limone e aceto
  • Pangrattato
  • Foglie di alloro 

Passaggio 1: come prima cosa bisogna spellare e sciacquare il capitone (asgiugatelo anche bene!) prima di tagliarlo a pezzettini. Vi consigliamo di stare sulla misura dei 5 cm per i singoli pezzi. Sara’ quindi a prova di bocca! A questo punto limone in mano e… tagliatelo! Riponete il capitone cosi tagliato in una ciotola e insaporite con olio, aceto, pangrattato, sale, pepe e alcune foglie di alloro! Una volta unito bene il tutto copritelo con le apposite pellicole ad hoc e lasciate a marinare per circa due ore (preferibile in ambiente poco umido)

Passaggio 2: con il forno preparato a 200 gradi riponete i pezzetti di capitone usando degli spiedini di legno per “infilzarli”. A questo punto prendere una teglia, aggiungete bene il pan grattato sull’anguilla e preparatevi ad infornare! Cuocete per all’incirca 20-22 minuti affinche’ il tutto si dori. Ci siamo quasi! A questo punto togliete dal forno e preparate un bel piatto da portata degno del Natale! Controllate se il sale e’ ok (altrimenti aggiungetene un pizzico), guarnite con delle belle fette di limone e… buon appettito!

E se dopo questo piatto volete una bella idea per divertirsi tutti insieme in allegria... una bella partita alla tombola online ci vuole (anche solo per digerire!). Buon Natale

giovedì 19 dicembre

Tavola di Natale: prepara i tuoi segnaposti personalizzati

Siete pronti a festeggiare il Natale in modo speciale? È il periodo migliore per sfoggiare le vostre conoscenze della tombola, del bingo e della smorfia che tanto appartengono alla tradizione di tutti noi italiani! Dopo il pranzo di Natale, mentre cercate di digerire le lasagne tra una nocciolina e l’altra, è il momento giusto per giocare a tombola e nominare tutti i personaggi della smorfia che conoscete! Se volete far divertire gli ospiti, vi consigliamo di decorare la tavola in modo speciale. Perchè non realizzare un segnaposto personalizzato che gli ospiti potranno poi portare a casa come ricordo?


Per poterli realizzare vi serviranno:

  • Un tappo di sughero per ogni ospite
  • Un taglierino
  • Un cartoncino bianco
  • Tanti pennarelli colorati
  • Un pennarello indelebile fine
  • Tempera rossa
  • Un pennello per dipingere

Come procedere:

Prendete il cartoncino e pensate ai simboli più divertenti della smorfia: ‘o puorco (per il fratello che sporca sempre la tovaglia con il vino), ‘a gatta (per la zia zitella che ha sempre il maglione pieno di peli di gatto), ‘o Ccafè (per il cugino che è sempre un po’ addormentato), ‘a mamma (per la cognata che viene al pranzo con il bimbo piccolo). Procedete quindi a disegnarli e colorarli con i pennarelli (se non siete bravi non importa, sarà più divertente cercare di capire che cosa avete disegnato).

A questo punto, prendete i tappi di sughero e fate un taglietto in cima. Questo taglietto servirà a tenere in piedi la figurina che avrete realizzato con il cartoncino. È tempo ora di colorare i tappi con la tempera: potete dipingerli tutti di bianco e una volta asciutti procedete a scrivere con il pennarello indelebile il numero della smorfia corrispondente alla figura che andrete a posizionare sopra il tappo. Se qualcuno non vi sta particolarmente simpatico, potete realizzare per lui/lei il numero 71 (l’ommo ‘e mmerda) ;) E se vi dilettate con l'online provate a divertirvi con una delle + simpatiche versioni che ci sono: scoprite qui il simpatico gioco SmorfiaBingo che abbina i simboli smorfiosini con il bingo! Buon Natale e buon divertimento

mercoledì 18 dicembre

Presepe di Natale: come farlo in pochi passi

Tra le consuetudini maggiormente legate alla tradizione sicuramente il presepe rappresenta la numero 1. A ognuno di noi ricorda infatti tanti momenti di infanzia quando magari, in compagnia dei nonni e/o genitori, si creava tutti insieme. Ma vediamo passo passo cosa serve per costruirne uno che sia veloce e comodo da usare in tutte le nostre case. E che soprattutto faccia al caso vostro!

Magari per aiutarvi iniziate a fare un veloce progettino di come lo vorreste cosi da non dimenticarvi qualche aspetto! L’unica cosa che vi suggeriamo di comperare e’ la grotta e qualche personaggino (se ne trovano davvero di tutti i tipi e per tutte le tasche): ecco sotto un veloce riepilogo dell’occorrente

  • Nr. 1 grotta + almeno alcuni personaggi
  • scatole vuote o cartoncini come base
  • puntine o colla
  • carta colorata per il retro e prato;
  • pietrisco/muschio
  • cotone meglio se del tipo idrofilo
  • luci
  • stella cometa

Partiamo: il punto nr. 1 e’ creare la base che solitamente potete fare mettendo vicino alcune scatole di scarpe vuote. A questo punto posizionate il retro del presepe che possiamo tranquillamente fare con della carta, magari blu per dare l’idea della notte proprio come nella Sacra tradizione! Ricordatevi sempre con qualche puntina o colla di bloccare lo scenario, al fine di non farlo cadere. Avete delle belle luci? Tenetele “in caldo” (magari ricordatevi di provarle prima di inserirle), le stiamo per utilizzare. Prima occorre infatti posizionare la parte bassa del presepe, rappresentato dalla carta per il prato e da un po’ di muschio da metterci sopra (in particolare per non far vedere troppo i fili!). Mettete quindi le luci adesso!

Essendo Natale sicuramente un po’ di neve ci sta bene: utilizzate il cotone idrofilo per dare l’effetto innevato. Ora il momento della protagonista, la grotta che avete comperato e che serve per dare una “casa” a tutti i personaggi del presepe e alla scena della Nativita’. Il gioco e’ (quasi) fatto! Mancano a questo punto soltanto due aspetti: posizionare i vari personaggi (a vostra discrezione, l’importante e’ distribuirli su tutta la scena!) e la stella cometa che solitamente si posiziona sul tetto della grotta e serve ad indicare il percorso ai Re Magi! Buon Natale!

E dato che siamo in argomento che ne dite di una idea diversa per trascorre queste Feste? Regalatevi il divertimento di una partita a tombola… il gioco del bingo online sempre a portata sempre di mano e dovunque tu sia grazie anche alla app dedicata

venerdì 13 dicembre

Giochi di Natale e Santa Lucia: scopri la tradizione del 13 dicembre

Giochi di Natale e tradizione: un binomio indossolubile nella giornata del 13 dicembre, consacrata a Santa Lucia e al fatto che sia il giorno più corto dell’anno. La Santa, morta a soli 21 anni nel 304, viene venerata come martire Cristiana, in quanto l’imperatore Diocleziano la fece condannare a morte durante una delle persecuzioni di quei tempi. L’etimologia della parola Lucia deriva da luce e pertanto un altro dei significati che possiamo a Lei ricondurre riguarda la protezione del senso della vista.

Ma, facendo un passo indietro, per quale motivo questa ricorrenza la possiamo ricollegare al Natale? Il motivo è presto detto: in molte zone della Sicilia cosi come nel centro e nord Italia in questo giorno avviene una sopra di prova generale dei doni natalizi, con i genitori che mettono i regali sotto l’albero e li consegnano ai propri figli. La leggende vuole che siano proprio i ragazzi “grandicelli” ad andare in giro la sera prima e, agitando dei grossi campanacci, propiziano l’arrivo della Santa ed invitano ad andare a dormire presto i bambini. Santa Lucia, in sella al proprio asinello, consegna poi i presenti nelle case dei piu piccini la mattina del 13 dicembre! Potremmo quasi dire in maniera scherzosa che svolge il lavoro di Babbo Natale della notte della Vigilia, solo una decina di giorni prima! E tu vorresti una idea diversa per trascorrere la notte + lunga dell’anno? Regalati il divertimento di una partita a tombola… fa molto Natale e rappresenta un passatempo perfetto per provare il gioco del bingo online e provare a regalare anche a se stessi un bel regalo!

martedì 10 dicembre

Dolci di Natale: la ricetta dei calzoncelli

In questo periodo si sa il binomio dolci e Natale è indissolubile e le tavole di tutt’Italia si riempiono di delizie e leccornie di tutti i tipi. Oggi vogliamo presentarvi una ricetta tipica di molte regioni e che prende nomi diversi: calzoncelli di castagne, calzoncelli di Natale, calzoni, ravioli fritti, bocconotti. Ma non soffermiamoci sul nome, scopriamo subito come preparare in casa questo scrigno fragrante che sará la degna conclusione del pranzo di Natale in famiglia. Cosi golosi che uno tira l’altro.

INGREDIENTI PER L’IMPASTO:

  • 500 gr di farina di grano duro
  • 4 uova
  • 50 gr di zucchero
  • 100 ml di olio extra vergine di oliva
  • 1 bicchierino di vino bianco

INGREDIENTI PER IL RIPIENO:

  • 500gr di castagne
  • 200 gr di cioccolato fondente
  • 100 gr di miele
  • 2 uova
  • buccia grattugiata di un limone
  • 1 cucchiaino di cannella

PROCEDIMENTO:

  1. Mettere su una spianatoia la farina, le uova, lo zucchero, l’olio e il vino, iniziare ad impastare fino a rendere il composto omogeneo.
  2. Formare una palla e lasciare riposare il composto, coperto da un canovaccio, per 30 minuti.
  3. Intanto lessare le castagne, una volta cotte, sbucciarle e schiacciarle con lo schiaccia patate.
  4. Lasciar sciogliere il cioccolato e unirlo alle castagne, poi aggiungere il miele, le uova, la buccia del limone e la cannella, e amalgamare per bene il composto.
  5. Riprendere l’impasto e stender con il mattarello. Con l’aiuto di un coppa pasta o con un bicchiere, ritagliare dei cerchi e poi farcirli con il ripieno di castagne. Richiuderli a mezzaluna o in quadrati, sigillando bene i bordi con una forchetta.
  6. Friggere in abbondante olio bollente e una volta dorati, riporli su carta assorbente
  7. Disporre i calzoncelli su un vassoio e spolverarli con abbondante zucchero a velo.

Cerchi altre idee per i tuoi menu delle feste? Tutti i martedì di Dicembre alle 11:30 i chat moderator del sito tombola.it ti aspettano nella community del gioco Smorfia Bingo con la rubrica “Cotto e chattato versione natalizia”. Scopri la community e le rubriche di Natale 

domenica 8 dicembre

Come decorare il tuo albero di Natale!

Decorare l’albero di Natale e’ il vostro cruccio di questo periodo di Feste alle porte? Non abbiate paura, con la nostra veloce guida vi daremo qualche consiglio “fashion” per avere come risultato qualcosa di veramente unico! E ricordate che generalmente l’albero si inizia a farlo intorno ai giorni del ponte dell’Immacolata, quindi ci siamo!

Luci e colore del filo…

Uno degli aspetti forse banali ma che fa veramente la differenza e’ la scelta del colore delle luci (in particolare distinguendo se si preferisce una luce calda o fredda) e del filo che le tiene insieme. Questo perche’ solitamente se si scelgono luci dai colore chiari ha poco senso abbinarle ad un filo di colore scuro e viceversa! La regola generale in ogni caso dice di stare su almeno 300 luci come numero indicativo se il vostro albero e’ sui 90/100 cm di altezza. E non dimenticate anche di provarle prima di montarle, soprattutto se hanno qualche Natale sulle spalle!

…ora gli addobbi!

Passiamo ora alla parte forse maggiormente interessante, cosa mettere sull’albero e come! In generale su questo aspetto vogliamo suggerirvi quanta liberta possibile, nel senso che l’unica regola e’ che non vi sono regole! Cercate solamente come raccomandazione di mettere in maniera “casual” gli addobbi, uno in fila all’altro non restituisce infatti un effetto reale ma piuttosto artefatto. Come colori non abbiate paura di osare, quest’anno Il nostro consiglio magari e’ di stare sui colori del violetto! Solitamente melgio utilizzare almeno 3 o 4 colori diversi, variando di tonalita’ dall’alto al basso del tronco e facendo attenzione a non concentrare il tutto in una parte specifica.

e la “punta” ci vuole?

 …certo che si e anche qui potrete svariare ovvero scegliere una bella stella per decorare la parte alta! Che sia di “decoupage” oppure comperata in un grande magazzino l’importante e’ che sia di un bel colore vivido, magari dorata per dare l’effetto slancio al vostro albero e proiettarvi alla grande verso il Natale! E se volete fare una accoppiata davvero vincente, che ne dite di una bella partita a tombola sotto l'albero? In questo periodo ne esistono davvero di tanti tipi e anche di bingo online dove divertirsi e provare ad aggiudicarsi i premi come su tombola.it

giovedì 5 dicembre

tombola e Natale: dalle origini del gioco di Natale al divertimento della Smorfia

Fra i giochi di Natale sicuramente più conosciuti, il gioco della tombola così come lo conosciamo oggi e che accompagna le tavolate dei giorni di Natale in famiglia, ha origini antiche e storiche. Tutto nacque in seguito ad un litigio avvenuto nel 1734 tra Re Carlo III di Borbone e il frate domenicano Gregorio Maria Rocco. A quell’epoca il gioco del lotto era molto diffuso in tutto il Regno ed il Re voleva renderlo legale per incassare i soldi spesi dal popolo con le scommesse ed evitare il fiorire di giochi clandestini. Il frate invece, temeva che la legalizzazione del gioco avrebbe allontanato i fedeli dalla preghiera. I due trovarono un accordo e decisero di sospendere il gioco per il periodo delle festività natalizie.

I napoletani risposero subito al divieto organizzandosi per giocare in casa. Non erano disposti a rinunciare a quel divertimento e crearono una versione “casalinga” del lotto. I 90 numeri, trasferiti su legno, furono messi dentro piccoli cestini di vimini (i cosiddetti “panarielli”) e inventarono le cartelle di cartone con i numeri disegnati per poter tenere conto delle estrazioni successive. Questa ingegnosa invenzione segnò la nascita del gioco per eccellenza: la tombola. A Natale vorresti averne una versione tutta per te: scopri qui come costruirtela in pochi semplici passi

L’origine del nome tombola ha diverse ipotesi, la prima vede la nascita dalla forma cilindrica delle tessere numerate e dalla loro somiglianza con il “tombolo” di una volta. Secondo un’altra teoria invece deriva dal verbo tombolare, ovvero roteare, far capitombolare; derivante dal gesto di far ruotare i numeri nel “panariello” prima di estrarli. Un’ultima ipotesi associa la tombola alla parola tumulo, vista la forma a piramide dei cestini dell’epoca.

I napoletani si sono sempre distinti per estro e creatività e non si limitarono ad inventare la tombola napoletana ma vollero esagerare creando la Smorfia! La divertente associazione dei numeri da 1 a 90 ad un significato specifico, umoristico e divertente. Il gioco del Regno presto appassionò tutti gli italiani ed oggi è di sicuro il gioco italiano per eccellenza.

Nell’era moderna anche la Smorfia si è modernizzata ed oggi puoi trovare la prima ed unica versione online del gioco solo su tombola.it. Il divertimento dei simboli, i fagioli e la voce napoletana a portata di click. Scoprila subito.